Le Malattie Parodontali – Roma

La malattia parodontale danneggia i tessuti di sostegno e rivestimento del dente minandone la stabilità fino a poterne causare la perdita, nella maggior parte dei casi è di origine batterica.
La malattia parodontale si divide in due grandi gruppi le gengiviti e le parodontiti, in funzione dei tessuti parodontali interessati. In parodontologia fondamentale è la prima visita e la compilazione della cartella clinica parodontale, diversa da quella classica odontoiatrica. In visita si eseguono indagini rx di tipo ortopanoramica o full endorale, inoltre si farà una valutazione clinica tenendo in considerazione presenza di placca o tartaro, tasche parodontali e loro profondità (6 misurazioni per dente), recessioni gengivali e loro profondità, sanguinamento spontaneo e stimolato, grado di mobilità del dente.
Questa prima fase, fondamentalmente, non serve a pianificare una terapia ma ad avere un riferimento di partenza per valutare i miglioramenti generati dalla terapia.
La terapia consiste nella rimozione di tartaro, placca e biofilm batterico e si divide su 3 livelli diversi in base all’importanza della malattia parodontale.
La terapia si esegue con strumentazione meccanica ad ultrasuoni (1°livello), strumentazione manuale tipo curette o scaler (1° e 2° livello), strumentazione chirurgica coadiuvata da strumenti manuali e meccanici (3°livello).
Oltre la placca batterica, altri fattori possono influire sulla salute del parodonto: il fumo, lo stress, Malattie quali il diabete e o altre malattie che riducono le difese immunitarie.

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