L’Igiene orale professionale, se fatta male può far danni
servono sedute regolari e accurate

La crisi economica influenza anche la salute delle gengive.

Sempre più persone tendono a rimandare i controlli periodici dall’igienista dentale oppure scelgono di eseguire la seduta guidati dal criterio del prezzo più basso, pensando che venti minuti possano essere sufficienti.

Ma a mettere in guardia sono gli esperti della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP): la seduta di igiene orale professionale non è una procedura cosmetica, ma un vero e proprio atto terapeutico. E, se non è eseguita in modo corretto, può creare danni.

Un controllo efficace della placca batterica rappresenta infatti “il mezzo di prevenzione più importante delle malattie di denti e gengive.

L’igiene orale professionale è quindi il primo passo per la cura della parodontite, frequente malattia infiammatoria cronica dei tessuti intorno ai denti”.

Per questo è bene sottoporsi regolarmente a sedute di igiene orale professionale, con una frequenza che deve essere identificata a seconda delle necessità di ogni singolo paziente.

Anche le modalità con cui vengono effettuate le sedute devono tenere conto del quadro clinico e in ogni caso non possono richiedere meno di 30 minuti”. Rimandare la seduta con l’odontoiatra o l’igienista o peggio accontentarsi di sedute frettolose, quindi, “è non solo inefficace ma addirittura dannoso”.

La rimozione del tartaro deve essere eseguita in maniera attenta, “senza creare un danno allo smalto e alle gengive”.

Questo però non basta è necessaria anche istruire il paziente :

Ad esempio, è importante spiegargli non solo come va effettuata la rimozione della placca batterica a casa, ma anche come stili di vita e malattie, quali fumo e diabete, possano influire sulla progressione della parodontite.

Tutto questo richiede tempo e non può esser fatto in modo sbrigativo e superficiale.

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