Studio esamina abitudini di oltre 352 professionisti in vari sport una ricerca dello Ucl Eastman Dental Institute, pubblicata sul British Dental Journal rileva un aumento di carie e problemi gengivali in atleti professionisti.

Il team di ricerca ha esaminato le abitudini di 352 atleti olimpici e professionisti in 11 sport, tra cui ciclismo, nuoto, rugby, calcio, canottaggio, hockey, vela e atletica leggera, quando si sono sottoposti a controlli dentali.

Come è emerso da un documento diffuso già del 2018, è stato rilevato che quasi la metà (49,1%) avevano una carie non trattata, la grande maggioranza ha mostrato segni precoci di infiammazione delle gengive e quasi un terzo (32%) ha riferito che la salute orale ha avuto un impatto negativo sulle prestazioni sportive.

Gli atleti avevano una cattiva salute orale nonostante gli sforzi per prendersi cura dei denti (uso dello spazzolino, filo interdentale, scovolini).

I ricercatori hanno però scoperto anche che gli atleti utilizzano regolarmente bevande sportive (87%), barrette energetiche (59%) e gel energetici (70%).

“Gli atleti per la maggior parte – spiega Julie Gallagher”, una delle ricercatrici  hanno già buone abitudini legate alla salute orale, in quanto lavano i denti due volte al giorno, fanno visite dal dentista con regolarità, non fumano e seguono una dieta generalmente sana.

Tuttavia, utilizzano bevande sportive, gel energetici e barrette frequentemente durante l’allenamento e la competizione e lo zucchero in questi prodotti aumenta il rischio di carie e l’acidità aumenta il rischio di erosione dello smalto”.

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